In questa guida spieghiamo come pulire le scarpe scamosciate.
Nel guardaroba di qualsiasi donna, ed oggi anche degli uomini, esiste sempre un capo d’abbigliamento tanto bello e prezioso quanto eccessivamente delicato e facilmente deteriorabile. Nello specifico si sta parlando delle scarpe scamosciate. Tra i nemici più insidiosi di questo materiale ci sono l’acqua piovana e, ovviamente, grassi di vario genere. Per questo motivo, prima di indossare uno stivaletto o una scarpa scamosciata, è bene volgere lo sguardo al cielo alla ricerca di un segno che ci assicuri di essere illuminati dal sole per tutta la giornata o, quanto meno, al riparo dal pericolo pioggia.
Vediamo cosa fare, però, nel caso in cui un acquazzone abbia colpito a tradimento o qualche pozzanghera insidiosa abbia depositato uno strato di fango sulle nostre scarpe scamosciate. Fondamentale è ricorrere immediatamente ai ripari appena rientrati in casa. Nel caso specifico di antiestetiche macchie generiche, può venire in soccorso un classico rimedio del passato che, evitando l’utilizzo di agenti chimici, confida nella delicatezza per ottenere un risultato finale buono.
Questo significa, in sintesi, munirsi di un batuffolo di cotone imbevuto di latte e poi strizzato bene. Oltre a questo, però, è possibile utilizzare anche le maniere forti grazie all’aiuto della gomma per camoscio. Questo prodotto, nel caso risulti nuovo, è facilmente reperibile nei negozi di scarpe. Anche il suo utilizzo è piuttosto semplice, visto che deve essere applicata sulla macchia proprio come una classica gomma da cancellare.
Un’altra minaccia da affrontare con tempismo, poi, è quella della macchia di unto. Vediamo cosa fare, dunque, se, al termine di una cena con amici o di un aperitivo ci si accorge di avere macchiato le proprie scarpe di camoscio. Mai come in questo caso il tempismo gioca un ruolo fondamentale per riuscire ad ottenere un risultato soddisfacente. Questo significa che, se ci si rende conto della presenza dell’unto sulla superficie scamosciata quando si è ormai seccato, è necessario ricorrere all’aiuto di uno sgrassante a secco come, per esempio, il lavamani. L’operazione, poi, deve essere conclusa con il passaggio della spazzola che, di regola, dovrebbe andare ad agire proprio sulla macchia. Se, però, si ha la possibilità di agire con una certa tempestività, allora è possibile affidarsi al sempre rassicurante e profumato borotalco.
Dopo l’unto e la pioggia, un altro elemento che potrebbe minacciare la bellezza di un paio di scarpe di camoscio è, come abbiamo specificato all’inizio, il fango. In questo caso, una volta tornati a casa, si deve nebulizzare la parte macchiata con della semplice acqua. Portato a termine questo semplice procedimento, anche con uno spruzzino per i fiori, si devono fare asciugare le scarpe lontano da una fonte di calore come, per esempio, i caloriferi che si hanno in casa. Una volta terminata l’asciugatura in modo naturale, è la volta di spazzolare la scarpa per poi applicare la camoscina. In questo modo le calzature tornano praticamente come nuove.
Prima di concludere la guida, però, bisogna spendere qualche parola proprio su questo ultimo e prezioso elemento messo a disposizione di tutti gli appassionati del camoscio. La camoscina è un prodotto essenziale per garantire una buona manutenzione quotidiana o, almeno periodica della scarpa. Si tratta essenzialmente di un prodotto da spruzzare direttamente sul materiale a circa venti centimetri di distanza. In particolare si tratta di una soluzione utile per ravvivare il colore dopo avere provveduto a spazzolare per liberare la calzatura dai depositi di polvere.
Pulire le scarpe scamosciate risulta essere quindi un’operazione piuttosto semplice.